La Castagna di Roccamonfina

Proprio per le sue caratteristiche morfologiche, Roccamonfina offre un terreno molto fertile per la coltivazione di questo frutto molto apprezzato in tutto il mondo.

La castagna di Roccamonfina è tra le prime ad andare sui mercati, vediamo insieme quali sono le caratteristiche e le varie qualità di castagne presenti a Roccamonfina:

CASTAGNO

Agr. Il castagno è coltivato tanto per produrre legno che frutti. Nel primo caso è governato a ceduo, nel secondo a fustaia. La coltura è diffusa soprattutto nelle zone collinari e montane. In Italia il limite altimetrico è compreso tra 300 m, per la zona delle Alpi, e 1500 m per la Sicilia. Temperature inferiori a —15 °C sono dannose alle piante, che esigono medie annuali comprese tra 8 e 13 °C. Il castagno predilige terreni sciolti, a reazione acida o neutra, derivati dal disfacimento di rocce vulcaniche (trachiti, tufi) oppure terreni silicei provenienti da graniti o da arenarie eoceniche. Ottime sono anche le terre rosse decalcificate. Nei castagneti da frutto, l’impianto si esegue con astoni innestati dell’età di 4 -f- 5 anni, posti a 8-i-IO m di distanza; la densità massima per ettaro non deve superare le 200 piante. In quelli per la produzione di legname, il collocamento a dimora si fa con piantine da seme di 2 anni, poste a m 2,5 l’una dall’altra; la densità può variare, a seconda della durata del turno di taglio, da 300 a 1000 piante per ettaro. La fruttificazione inizia verso il 15° anno e la piena produzione si ottiene a 50 anni; dopo il secolo diminuisce. La raccolta si compie a terra sui frutti caduti spontaneamente; la -» bacchiatura è limitata soltanto al recupero delle castagne contenute nei ricci tardivi, non caduchi.

La produzione media per ettaro è scarsa, 10 -i- 12 q (5 -h 6 kg per pianta), ma in terreni particolarmente fertili si possono raggiungere anche 30 quintali.

Principali varietà da frutto coltivate:

  • Tempestive
  • Paccute
  • Mercogliane
  • Stracciasacchi
  • Primitiva riccia
  • Lata
  • Verdosca
  • Marroni
  • San Pietro
  • Miranella
  • Giapponese
  • Napoletanella
  • Lucida o Lucente
  • Ulefarella
  • Napoletana o riccia
  • Mazzara
  • Pezzutella

Foto – Enzo Merlino

 

➡ Approfondimenti sulle castagne di Roccamonfina a cura del Prof. Aurelio Prata

Comments

comments

You may also like...

2 Responses

  1. Raffaele Infante ha detto:

    Molto interessante , e istruttivo culturalmente .

  2. Raffaele Infante ha detto:

    Mi piace molto , questo articolo lo trovo culturalmente interessante . In particolar modo per le persone che non essendo del settore ne sanno di più in riguardo ai prodotti .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Content is protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi